Galeries Lafayette apre in Lussemburgo e Milano

Nel 2019 Galeries Lafayette aprirà in Lussemburgo e punterà su Milano nel 2021, mentre Lvmh inaugurerà un intero quartiere duty free con La Samaritaine a Parigi.
Grandi manovre per i department store francesi, che sostengono importanti investimenti nel Vecchio continente. Parte dal Lussemburgo l’espansione europea di Galeries Lafayette, che aprirà nel granducato a fine 2019 uno shopping center di 9 mila metri quadrati disegnato dall’archistar Norman Foster. Lo scopo per il colosso francese da 3,8 miliardi di euro è di crescere nel mondo e raggiungere i 5,5 miliardi di euro nel 2020 con l’apporto di La Redoute, acquisita lo scorso anno (vedere MFF del 1° settembre 2017). Gli shopping center fuori di Francia sono appena otto per il momento, ma saliranno a circa 20 nei prossimi cinque anni, sotto l’impulso di un manager dedicato all’espansione, Philippe Pedone. A Milano dovrebbero aprire con Westfield nel 2021, mentre prossime tappe saranno a Istanbul, Doha, Shanghai e Kuwait city. Da parte sua, Lvmh non resta a guardare, e finalizzerà finalmente sempre nel 2019 la riapertura di La Samaritaine a Parigi, insieme a Dfs group. Più che un grande magazzino, sarà un vero e proprio quartiere di ben 20 mila metri quadrati, che ospiterà un centro commerciale gestito da Dfs sul modello del Fondaco dei tedeschi a Venezia, ma anche uffici, un asilo nido e un hotel di lusso Cheval Blanc da 72 suite e la piscina coperta più grande nel cuore della capitale francese. Ad annunciarlo è stato Bernard Arnault, numero uno di Lvmh nel corso della presentazione dei dati di bilancio, e la conferma è arrivata ieri. Il grande magazzino tra quai du Louvre e rue de Rivoli, fondato da Ernest Cognacq nella seconda metà dell’Ottocento e rilevato da Lvmh nel 2001, aveva chiuso i battenti nel 2005 per far fronte a problemi di sicurezza. I lavori di ristrutturazione iniziarono già nel 2012, ma furono presto bloccati da associazioni di salvaguardia della città di Parigi, poiché preoccupati per un eventuale intervento troppo contemporaneo e in contrasto con il contesto urbano circostante. Ora gli interventi di remake, su progetto degli architetti della giapponese Sanaa, sono in piena attività.

Galeries Lafayette

Galeries Lafayette

Great maneuvers for the French department stores, which support important investments in the Old Continent. The European expansion of Galeries Lafayette starts in Luxembourg and will open a 9,000 square meter shopping center designed by the archistar Norman Foster in the grand duchy at the end of 2019. The goal for the € 3.8 billion French giant is to grow in the world and reach 5.5 billion euros in 2020 with the contribution of La Redoute, acquired last year (see MFF of 1 September 2017) . The shopping centers outside of France are barely eight for the time being, but will rise to around 20 over the next five years, under the impetus of a manager dedicated to expansion, Philippe Pedone. In Milan they should open with Westfield in 2021, while next steps will be in Istanbul, Doha, Shanghai and Kuwait city. For its part, Lvmh does not remain to watch, and will finally finalize in 2019 the reopening of La Samaritaine in Paris, together with Dfs group. More than a department store, it will be a real neighborhood of 20 thousand square meters, which will host a shopping center run by Dfs on the model of the Fondaco dei tedeschi in Venice, but also offices, a nursery and a luxury hotel Cheval Blanc from 72 suites and the largest indoor pool in the heart of the French capital. The announcement was made by Bernard Arnault, number one of Lvmh during the presentation of the balance sheet data, and the confirmation came yesterday. The department store between quai du Louvre and rue de Rivoli, founded by Ernest Cognacq in the second half of the nineteenth century and taken over by LVMH in 2001, closed its doors in 2005 to deal with security problems. The renovation work started as early as 2012, but they were soon blocked by the Paris city protection associations, as they were worried about a possible over-contemporary intervention and in contrast with the surrounding urban context. Now the remake interventions, designed by the architects of the Japanese Sanaa, are in full swing.

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